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sabato 28 marzo 2009

Paziente denuncia medico che visita in sedia a rotelle. Il paese insorge e difende il suo "Dr House"


RONCADE (Treviso) — Mentre è in vacanza a Roncade va dal medico ma trova un professionista in sedia a rotelle, incapace di muovere anche le braccia, e che si fa aiutare da un infermiere. Insoddisfatta scrive al ministro della Sanità, al sindaco, alla Usl 9, all'Ordine dei medici, a tutti i giornali e pure al Gabibbo.
(continua)



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domenica 22 marzo 2009

venerdì 20 febbraio 2009

Compagni di scuola rumeni e il terrorismo psicologico



Mio figlio ha due compagni di classe rumeni. Uno di loro, qualche tempo fa venne a casa nostra. Un bambino brillante e simpatico. Era entusiasta, aveva voluto che gli promettessimo che avremmo ricambiato la visita. Infatti, qualche settimana dopo, la mattina, a scuola, i bambini si misero d'accordo tra di loro, per il pomeriggio stesso. All'uscita c'era il padre ad aspettarlo, parlammo della decisione e decidemmo sull'orario in cui sarei andato a riprenderlo. Salutai e feci il pezzo di strada a piedi che mi portava alla macchina. Incontrai la mamma di un'altra compagna di scuola, con la quale scambio qualche frase veloce ogni tanto. Vedendomi da solo mi chiede di mio figlio. Le dico che è andato a casa di G., direttamente da scuola, con il papà.
Sgrana un po' gli occhi, mi fa: "Ah, e com'è suo papà, è uno tranquillo? Ci si può fidare?...Non è per mancanza di fiducia, ma di questi tempi..."

lunedì 16 febbraio 2009

Un'altra ronda sul male, un altro ministro che tuona, vado i rumeni a picchiare, vieni anche tu qui con me...

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(sulle note di Fred Bongusto)

Una ronda sul male

il nostro ministro che sprona
vado i neri a picchiare
vieni anche tu qui con me.

Amico mio
dimostra se sei
tosto così come me

Dimmi se chi
ci derubò, sta sempre qui
accanto a noi

Se ti senti sicuro con lui
o se è meglio far qualcosa di più
io lo sprango sai
lo sprango...


Un'altra ronda sul male
un altro ministro che tuona
vado i rumeni a picchiare
vieni anche tu qui con me

Amico mio
dimostra se sei
duro così come me

Dimmi se chi
chi spacciò, è sempre qui
accanto a noi

Se ti senti sicuro con lui
o se è meglio far qualcosa di più
io lo sprango sai
lo sprango...

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venerdì 30 gennaio 2009

Papà, che vuol dire ergastolo?

In questi giorni, la tv pullula di forcaioli. Molta gente viene solleticata negli istinti meno nobili da alcuni fatti di cronaca che diventano, ipocritamente, occasione di spettacolo televisivo. Si fa a gara a chi mostra, nelle discussioni, e anche in giro nei blog, più inflessibilità e pugno duro.
I bambini sono diversi, più ingenui, forse più giusti. Questo dialogo mi ha messo dei tarli.
Capita qualche volta che, con il pargolo, guardiamo il telegiornale, all'ora di pranzo. Qualche giorno fa, davano la notizia di Olindo, quello della strage di Erba. Aveva malmenato un agente di custodia. Nel servizio veniva ricordato che sta scontando la pena dell'ergastolo:
T - Papà, che vuol dire ergastolo?
P - Che deve stare in carcere per sempre...
T - Per sempre? Mannò...povero...
P - Macchè povero, guarda che ha ucciso delle persone, in fondo non è una cosa sbagliatissima. Paga per quello che ha fatto.
T - Sì ho capito, ma per sempre vuol dire che morirà in carcere, non è giusto...
P - La legge è crudele, ma molti uomini spesso lo sono di più...
T - Ma la legge chi la fa?
P - Gli uomini...
T - Ecco perchè...



domenica 30 novembre 2008

Crollano due luoghi comuni della sinistra

Sono quelle notizie che ti insinuano dei dubbi. Che ti fanno pensare che forse è spontaneo consolarsi politicamente, dando per certo un punto di vista che avvalora le nostre idee.

La prima notizia riguarda il razzismo in Italia. Dal blog fuori posto apprendo che, secondo il rapporto 2008 dell'agenzia europea per i diritti fondamentali, il paese con il più alto numero di incidenti "a sfondo razziale" è la Gran Bretagna: 60.407 casi accertati. Seguono la Germania con 18.132 crimini, di cui 3294 a sfondo razziale, ed il Belgio (1335 casi di discriminazione). E l'Italia? Secondo il rapporto europeo, che ha potuto analizzare solo i dati del 2006, gli unici disponibili, l'Italia si classifica all'ultimo posto con "soli" 144 episodi d'intolleranza. Anche se fossero in crescita in questi ultimi 2 anni saremmo comunque tra gli ultimi.

La seconda riguarda l'Università e in particolare le elezioni alla Sapienza di Roma.
Sono settimane che l'Onda, sembra stia trascinando con sè tutta la scuola, e invece alla conta dei voti, la sinistra prende una sonora batosta, come non capitava da anni.
Mi sfugge qualcosa.


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