venerdì 30 gennaio 2009

Papà, che vuol dire ergastolo?

In questi giorni, la tv pullula di forcaioli. Molta gente viene solleticata negli istinti meno nobili da alcuni fatti di cronaca che diventano, ipocritamente, occasione di spettacolo televisivo. Si fa a gara a chi mostra, nelle discussioni, e anche in giro nei blog, più inflessibilità e pugno duro.
I bambini sono diversi, più ingenui, forse più giusti. Questo dialogo mi ha messo dei tarli.
Capita qualche volta che, con il pargolo, guardiamo il telegiornale, all'ora di pranzo. Qualche giorno fa, davano la notizia di Olindo, quello della strage di Erba. Aveva malmenato un agente di custodia. Nel servizio veniva ricordato che sta scontando la pena dell'ergastolo:
T - Papà, che vuol dire ergastolo?
P - Che deve stare in carcere per sempre...
T - Per sempre? Mannò...povero...
P - Macchè povero, guarda che ha ucciso delle persone, in fondo non è una cosa sbagliatissima. Paga per quello che ha fatto.
T - Sì ho capito, ma per sempre vuol dire che morirà in carcere, non è giusto...
P - La legge è crudele, ma molti uomini spesso lo sono di più...
T - Ma la legge chi la fa?
P - Gli uomini...
T - Ecco perchè...



25 commenti:

Andrew ha detto...

bel discorso pietro

cacioman ha detto...

grande pargolo!

Bruno ha detto...

ecco....... dovremmo mandare i bimbi in parlamento, hanno sempre una risposta...... quella GIUSTA

Antonella ha detto...

non non conosciamo nei particolari ogni articolo di legge. A grandi linee so che la pena dell'ergastolo dopo un certo numero di anni va può essere rivista in base al comportamento del detenuto. Che il sistema carcerario sia da rivedere è una cosa ormai più che dibattuta. Ma è anche vero che la persona di cui si parla non può essere lasciata girare nelle strade e nelle case liberamente poichè può e sicuramente lo è essere pericoloso per l'incolumità degli altri.
Molte Leggi in Italia sono eccellenti. Per motivi di lavoro ho potuto gestirne alcune che permettono al cittadino di avere garanzie. Poi c'è l'altra faccia della medaglia. La cattiva volontà, l'incompetenza, la corruzione, il lassismo. Allora apoprofondiamo questi temi ed i bimbi invece che portarli in parlamento portiamo a giocare a palla

silvano ha detto...

Hai un piccolo Beccaria in casa. Però ha ragione lui, così è solo una punizione, la rieducazione non esiste.

intrigantipassioni ha detto...

... I bambini la vedono cosi' e fino a un certo punto potrebbero avere ragione...

... questa volta, pero', ritengo sia giusto che quei criminali scontino l'ergastolo e muoiano in prigione...

... hanno gli occhi colmi di vuoto e di odio....

intrigantipassioni ha detto...

... e non solo hanno ucciso delle persone... HANNO FERMATO LA VITA DI UN BAMBINO!

Pietro ha detto...

Senza entrare nel merito. Volevo solo sottolineare un certo atteggiamento vendicativo, non tanto della legge, ma degli uomini. Forse il caso di Erba non è il migliore per discuterne serenamente. Per fortuna, a volte, la legge è molto meglio degli uomini, C'è una tendenza ultimamente secondo cui, gli uomini, eccitati a dovere, dal tam tam televisivo, si farebbero giustizia da soli.
E in ogni caso non ho mai creduto alla pena come esempio per indurre gli altri a non delinquere.

XPX ha detto...

E anche in contrasto con la costituzione che prevede che la pena sia anche rieducazione e reinserimento ...

l'incarcerato ha detto...

Tuo figlio è veramente in gamba, o forse semplicemente è ancora un fanciullo. Noi dobbiamo conservare la fanciullezza, quella che ci fa capire che le carceri sono da rivedere perchè inumane. Ma ti ricordi che io ne avevo già parlato largamente suscitando anche un accesa discussione?

Spero che tuo figlio nell'età adulta non abbandoni la genuinità della fanciullezza. E chissà, forse sarà il nuovo Beccaria. ;)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Tuo figlio é davvero sveglio ha preso davvero da tutti e due i genitori (tu sei in gamba ma ricordo anche la brillante risposta di tua moglie a T sul fatto dell'orgia lol)

Vale ha detto...

per la serie... era stato più facile spiegare cos'è un orgia... ahahah! :)

marus ha detto...

Ciao Pietro.
Condivido questa necessità. C'è bisogno, penso, che questi temi siano sollevati e provare a non rimanere schiacciati dalla politica che fa garantismo pro domo sua ed al contempo alimenta il peggio del vendicativo e distruttivo. Il tutto con i mezzi di propaganda a loro disposizione (penso che oggi tg2 o meglio Rai2, faccia da traino). E' vero, troppo se ne vede sui blog, anche sinistri...e non va bene. Il bimbo ha il coraggio di porre il problema e sfidare l'ipocrisia. In fondo ci dice: Tu, società degli adulti, dici che sei diversa da quel mostro, allora perché anche tu pensi solo ad incazzarti e vuoi anche tu uccidere o far morire con crudeltà?

Domanda semi personale: gli fate già ascoltare De Andrè?

Pietro ha detto...

Marus,
mi fa piacere questo tuo commento, avrei voluto scriverlo io, per comunicare meglio il mio pensiero.
I bambini nella loro ingenuità non vedono il male, se ne accorgeranno man mano che crescono, purtroppo. Ma hanno la sensibilità di capire che il male è male, anche se viene perpetrato in nome di una qualche forma di giustizia.

No, non ascolta De Andrè, dei "grandi" ascolta qualcosa di Gaber che metto io di intrallazzo in qualche cd di musica mista.
Vorrà dire che nel prossimo cd sarà la volta di De Andrè :-)

zefirina ha detto...

i bambini dicono delle grandi verità...così senza parere

coscienza critica (italiani imbecilli) ha detto...

Tuo figlio for president! :-)

il viandante ha detto...

Scusami, ma Olindo è la feccia degli uomini.
Ora, capisco che la discussione voglia vertere verso la determinazione della giusta pena.
Mi chiedo: se ti avessero sterminato la tua famiglia, saresti così lucido o vorresti che quel "pezzo di residuo intestinale" fosse messo in piazza e al posto della forca staccargli con la ghigliottina i testicoli?
Se provano a toccarmi la mia famiglia, me ne impippo delle leggi e della giusta pena.
Mi faccio giustizia, visto che ci sono "pezzi di merda" che uccidono - come il caso di Mastro Lindo - per il piacere di farlo.
è giusto che in carcere trovino non accoglienza, ma quello che tutti noi vorremmo: cioè la sua morte.

Saretta ha detto...

'mazza che fıglıo!!! trattalo bene...

Saretta ha detto...

ora che cı penso mı rıcorda un pochetto le strısce dı mafalda...

l'incarcerato ha detto...

Viandante caro, per questo esistono le leggi, esiste un tribunale, è ovvio se tutti noi agissimo irrazionalmente ci faremmo giustizia da soli.
Ovvio che io, contrario alla pena di morte, se toccano una persona a me cara, io deriderei la sua morte.

Vedi, voglio farti ragionare, secondo te i dieci comandamenti erano così scontati? Era così scontato dire di non uccidere ad esempio ?

Pietro ha detto...

il viandante,
il tuo commento mi ha un po' frastornato. La risposta de l'incarcerato è pure la mia.
Un saluto

il viandante ha detto...

Volevo dire solo che secondo me su Olindo dovrebbe piovere solo il silenzio per l'efferratezza del gesto compiuto.
Certo, siamo in uno stato di diritto. "Siamo schiavi delle leggi perchè siamo uomini liberi" diceva Cicerone.
Lo so e lo capisco bene.
Per il resto era solo uno sfogo di rabbia e non della ragione.
Pardon,ma pensare che un bimbo sia stato ammazzato in quel modo mi ha fatto reagire - verbalmente - in modo esagerato.
Un saluto a tutti, a te Pellescura e all'incarcerato.

Pietro ha detto...

Sì sì , tranquillo, ho capito che era uno sfogo contro un delitto efferato. A me pare che la storia non ci dica che, alla durezza della pena, corrisponda un calo dei delitti. L'unico modo per fa sì che i delitti calino...boh, forse non esiste, il delitto fa parte ahimè della natura umana.Lo sviluppo di una coscienza civile, che avviene nei secoli, l'insieme dei comportamenti, l'unica cosa che potrebbe aiutare..., ma qui siamo nel campo della speranza e della fiducia nell'uomo...

Blogger ha detto...

La rieducazione in alcuni casi è impossibile, non possiamo negarlo.
Provate a rieducare Borghezio, fatelo diventare buono.

Anche io mi son fatto questa domanda:

Ma se non si accetta la pena di morte perché si accetta l'ergastolo, dove effettivamente si condanna una persona alla morte in carcere?

Io non sono assolutamente per la pena di morte quindi non saper rispondere a questa domanda mi incasina parecchio, sembro anche io un bimbo davanti all'ignoto.
Se ha risposte anche per me fammelo sapere, io da solo ti confesso non sono giunto ancora da una risposta.

Blogger

Prefe ha detto...

L'ergastolo , e più in generale il carcere, sono una brutta bestia per chi vorrebbe una società diversa.
Il carcere mi ha sempre lasciato perplesso, specie a vita. Ma non vedo alternative.