giovedì 27 agosto 2009
mercoledì 1 aprile 2009
Al fondatore dei legionari di Cristo gli piaceva la gnocca (e forse non solo quella)

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mercoledì 25 febbraio 2009
Papà, come ti definiresti?

P.- Cosa hai fatto oggi a scuola?
T.- Niente...
P.- Come niente? Proprio una scuola stimolante..
T.- Papà, tu come ti definiresti?
P.- Ma che domanda è? In che senso?
T.- Se dovessi definirti, con una sola parola, quale useresti?
P.- Uhm...fammi pensare...(lunga pausa)
T.- E allora?
P.- Non è facile...
T.- Te lo dico io, tu sei curioso!
P.- Solo perchè ti chiedo che cosa hai fatto a scuola?
T.- Ma tu mi chiedi tutto, che ho fatto, con chi ho giocato, chi sono i miei migliori amici, cosa ho mangiato, cosa mi hanno chiesto le maestre, e me lo chiedi quasi tutti i giorni. Anzi, sembrano ossessioni più che curiosità...
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venerdì 20 febbraio 2009
Compagni di scuola rumeni e il terrorismo psicologico

Sgrana un po' gli occhi, mi fa: "Ah, e com'è suo papà, è uno tranquillo? Ci si può fidare?...Non è per mancanza di fiducia, ma di questi tempi..."
martedì 17 febbraio 2009
Milano. Ora di religione in tutte le scuole. Il Comune assume senza concorso 46 educatrici segnalate dalla Curia.

L'articolo continua qui
(nella foto Tiziana Majolo)
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sabato 14 febbraio 2009
venerdì 30 gennaio 2009
Papà, che vuol dire ergastolo?
In questi giorni, la tv pullula di forcaioli. Molta gente viene solleticata negli istinti meno nobili da alcuni fatti di cronaca che diventano, ipocritamente, occasione di spettacolo televisivo. Si fa a gara a chi mostra, nelle discussioni, e anche in giro nei blog, più inflessibilità e pugno duro.Capita qualche volta che, con il pargolo, guardiamo il telegiornale, all'ora di pranzo. Qualche giorno fa, davano la notizia di Olindo, quello della strage di Erba. Aveva malmenato un agente di custodia. Nel servizio veniva ricordato che sta scontando la pena dell'ergastolo:
T - Papà, che vuol dire ergastolo?
P - Che deve stare in carcere per sempre...
T - Per sempre? Mannò...povero...
P - Macchè povero, guarda che ha ucciso delle persone, in fondo non è una cosa sbagliatissima. Paga per quello che ha fatto.
T - Sì ho capito, ma per sempre vuol dire che morirà in carcere, non è giusto...
P - La legge è crudele, ma molti uomini spesso lo sono di più...
T - Ma la legge chi la fa?
P - Gli uomini...
T - Ecco perchè...
sabato 24 gennaio 2009
Papà, che cos'è un'orgia?
Ieri sera guardavo Zelig con mio figlio. E' un appuntamento fisso il nostro. Il Sabato non va scuola e il Venerdì può stare sveglio un po' di più. Ad entrambi piace molto il Mago Forest, che, ad un certo punto del suo intervento comico, fa più o meno questa battuta: "Pensate, per venire a Zelig questa sera, ho lasciato un'orgia, proprio nel momento migliore". Mi scappa una sonora risata.T - Papà, non l'ho capita, che cos'è un'orgia?
P - Cosa?...Uhm...boh... mmm...non so...
T - E allora perchè hai riso?
P - Lo sai che lui mi fa ridere sempre, qualsiasi cosa dica...
T - Uhm...lo vado a chiedere alla mamma...
Un minuto dopo...
P - Allora? Che ti ha detto?
T - Dice che è una festa un po' incasinata...
P - Infatti...
Ah le mamme, a volte sono davvero impagabili...

sabato 10 gennaio 2009
Lasciami sognare!

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martedì 30 dicembre 2008
venerdì 21 novembre 2008
lunedì 3 novembre 2008
Una bella sorpresa
Questo fine settimana sono andato a trovare i miei, a Milano, con mio figlio, in treno. Ci si mette un po’ di più , rispetto alla macchina, ma lui adora il treno e vede la cosa come una piccola avventura.
La prima stazione è quella del nostro paese. Non ha la biglietteria. Bisogna prenderli in un bar lì vicino, ma li hanno solo per il tragitto fino a Treviso. Le macchinette obliteratrici sono fuori uso da tempo immemore. Non tutto è perfetto in questo ricco nord-est. Un elegante signore arabo, con una folta barba bianca, in un italiano assai incerto, ci dice che il biglietto lo si deve far vedere in treno, al conducente, prima che questi te lo chieda, altrimenti scatta la multa. Poi comincia un fervorino, rivolgendosi a mio figlio: “ Se tu obbedire a mama e a papa , Allah è contento. Se mama dice A, tu fare A, se papa dice B, tu fare B, e Allah è contento, perché mama e papa ama te, e dice bene per te, e Allah è contento." Ripete queste frasi 3-4 volte. Lo ferma solo l’altoparlante e l'annuncio del treno. Tra me e me penso con soddisfazione che questa scena non ci è apparsa per nulla strana.
Arriviamo a Treviso, abbiamo 15 minuti di tempo per il biglietto. C’è una discreta fila, che per fortuna sembra scorrere veloce. Fino al nostro turno, ovvio. Ci avviciniamo al vetro. Dietro c’è una signora over 50, fresca di parrucchiere, con parecchi anelli simil oro, quasi uno per ogni dito. Ignorandoci, comincia a interagire con il collega accanto, batte i tasti del computer in cerca di un treno speciale, di orari, coincidenze, di costi. Scorrono un paio di minuti, divento ansioso e nervoso, tanto che biascico un bestemmione, che amplificato dal microfono arriva dritto dritto dall’altra parte, La signora capisce e si blocca all’istante. Con uno sguardo severo mi fa: ” Mi dica!”
A volte servono proprio le buone maniere, evviva.
Ho ancora qualche minuto, vedo l’edicola quasi vuota, credo di riuscire a prendere il giornale e la classica raccolta Walt Disney per il pargolo. Di solito compro
In treno ci mettiamo comodi, ci immergiamo nella lettura e ad un certo punto a pag.35 nella rubrica Forum trovo questo:
Strabuzzo gli occhi, faccio fatica a crederci, certo non sono i numeri di una schedina dell'enalotto miliardaria, anche perchè non gioco mai, ma la cosa mi da una bella sensazione. Si sono accorti del mio blog, incredibile. Vabbeh hanno scritto Pellerossa invece di Pellescura, macchisenefrega. A caval donato non si guarda in bocca. Poi è l'Unità, saranno fissati ancora con il rosso, che ne so.
Insomma lo rileggo un po' di volte e poi passo il giornale a mio figlio. Lui legge, fa un sorriso, mi guarda (è uno che non da mai troppe soddisfazioni) e mi chiede: "Ma che giornale è? .
"Gli rispondo: "L'Unità". E lui, un po' scettico, chiude il giornale, guarda la prima pagina e mi dice: "Certo se era il Corriere della Sera...".
E allora oggi volete farmi incazzare proprio!
mercoledì 24 settembre 2008
Educhescional ciannel

Successo ieri.
Vado in farmacia accompagnato da mio figlio. Sta mangiando un gelato, per cui non entra con me, aspetta fuori. In attesa del mio turno, sono un po' nervoso perchè davanti a me c' è una signora che sembra stia chiedendo un consulto. Sento che mi chiama: "Papà, papà...vieni un attimo!" e con la mano mi fa segno di andare da lui. "Cosa c'è?" rispondo, ed esco fuori. Appena mi avvicino, mi indica, col dito, la macchinetta automatica erogatrice di preservativi, e mi fa: " Cosa sono questi?" . Catapultato improvvisamente su un argomento imbarazzante, balbetto: "Ehm...aspetta un attimo che sono in fila e ora tocca a me!". Non era vero, ovvio. la signora è al bancone da un sacco di tempo e non sembra abbia l'intenzione di andarsene presto. Mi rigiro verso l'interno della farmacia con finta indifferenza , rientro e riprendo il mio posto. Tra me e me penso: "E ora che gli dico? ".Mi sforzo di trovare una formula un po' naturale, un po' scientifica, anche un po' divertente per alleggerire la spiegazione, ma non mi viene nulla. Per un attimo penso di chiedere alla farmacista, magari qualche bambino ha avuto la stessa curiosità e mi faccio dire come ne è uscita. No, dai, troppo ridicolo. Mentre mi faccio tutte queste paranoie, arriva un suo compagno di scuola che passa per caso in zona. Si mettono a parlare delle loro cose. I bambini per fortuna si distraggono presto. Quando esco dalla farmacia, lo salutiamo e andiamo via. Lui si dimentica della domanda e io faccio finta di nulla. La prossima volta però dovrò avere una spiegazione chiara e tempestiva, non sempre arriva l'aiuto dell'ultimo minuto. Boh...ma forse potevo già dirglielo ora, in fondo che c'è di male....
martedì 16 settembre 2008
Gentilini e il matrimonio "civile"
- Ciao...come stai?mercoledì 23 luglio 2008
Ricordo della gita in montagna
Ho conosciuto anche una ragazzina che si chiama Vilma. Ci siamo divertiti molto. Al ritorno abbiamo ancora camminato tanto. Arrivati al pullman eravamo stanchi ma contenti. Durante il viaggio di ritorno abbiamo fatto una lotteria e ho vinto due peluche: un cagnolone bianco e nero con il naso arancione e un maiale con le corna.
E' stata una giornata stancante ma molto divertente.
Tommaso





