Visualizzazione post con etichetta Ricevo e pubblico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Ricevo e pubblico. Mostra tutti i post

martedì 22 luglio 2008

Ricevo e pubblico...

...con il consenso dell'interessata, una mail di Renata , in riferimento al post su Napoli che aveva acceso gli animi un paio di giorni fa.
------------------
Ciao "pellescura", ti devo delle scuse per aver imperversato nel tuo post che ha acceso (come certamente prevedevi) polemiche spesso assurde. Con pochi tratti, pacati e chiari ti sei rivelato come persona onesta ed obiettiva e per me, che cerco ancora la bellezza in ogni sua forma, questa è un'attrattiva. Siamo politicamente su piani diversi, ma non opposti perchè sono certa che io e te, come persone, vogliamo il bene di questa disastrata Italia. La tua pacatezza è ammirevole perchè ti appartiene come individuo, mentre la mia è stata raggiunta per stanchezza. Avevo tredici anni quando l'Italia è entrata in guerra e la mia formazione è stata connotata da fame, freddo, bombardamenti e rinunce e dalla conoscenza (successiva) della barbarie dei campi di sterminio. Adesso - che ho compiuto quattro volte vent'anni - ho toni pacati che costituiscono per me, una conquista. Tu li hai come componente del tuo DNA.

Ho visto le lacrime di una madre che aveva un figlio in montagna mentre l'altro aveva aderito alla repubblica di Salò. I miei amici di allora, sui 18/20 anni erano "i miei amici" anche se alcuni erano "in montagna e altri erano giovani fascisti." Mi spaventa tutto quello che divide anche solo ideologicamente. Ecco perchè sentire che cerchi con onestà , di capire, mi ha reso felice.
Posso azzardare un abbraccio ?
Renata

Ti auguro buone vacanze, come le l'ho fatto con tutti gli amici blogger...
(continua nei commenti)


martedì 20 maggio 2008

Ecco perchè rinuncio!

Rieccomi.
Sono la persona che ha scritto dei dubbi circa i rapporti con mio marito e all'interno della mia famiglia in generale.
Ho letto con attenzione e sgomento i vostri pensieri-giudizi e ci ho riflettuto a lungo.
Mille cose mi sono balenate in testa e vorrei cercare di spiegarmi, di spiegarvi.
Io credo che (sono stata figlia anch'io) ad una certa età si sia piuttosto egoisti (o dovrei dire egocentrici?). Ecco, ogni volta che ho provato a dire, a far capire a mia figlia che sono tremendamente sola ed infelice, che nn mi sento amata e di quanto amore io abbia ancora bisogno, lei mi ha chiuso la bocca dicendo "ma alla tua età cosa vorresti, ormai, il principe azzurro? Sei ridicola!", oppure "ma dai, in fondo lui è buono, ti aiuta in casa, al contrario di altri uomini, ma cosa vorresti, ti accontenta sempre" e altre amenità simili. E cosi mi sono resa conto che lei non capisce, non capirebbe la mia decisione di lasciarlo! (cosi come non ha capito quella di lasciare suo padre, pur avendole spiegato il suo comportamento!). Questo è il primo punto. Il secondo è: un anno fa mi recai da un'avvocata per informarmi circa la separazione. Mi chiese un mucchio di soldi, solo per dividere il nostro rapporto di "comunione dei beni", poi...ci sarebbe stato il resto.. "lei capisce, marche da bollo, pratiche da espletare, costano"!Me ne andai infuriata. Solo per dirmi ciò in mezzora mi prese 100 euro,"solo perchè andata tramite conoscenze"!Il terzo motivo, economico: certo conta, come no? Considerate che lui, non essendo suo padre, non dovrebbe nulla per il suo mantenimento; che lei si è appena licenziata per inseguire un suo sogno; che abbiamo una casa in comune oberata di mutuo; quindi si dovrebbe venderla, perchè nessuno dei due avrebbe i soldi da dare all'altro! Sappiamo tutti cosa costano gli affitti, ora..Se fossi sola
mi accontenterei anche di un buco, ma lei deve avere la sua camera, no?Insomma, traetene voi le conclusioni! Certo, non voglio essere ipocrita dicendo che questa situazione mi "fa comodo",che temo la solitudine, che non ho piu' l'età per ricominciare daccapo..La domanda che mi sono posta molte volte è: se avessi le possibilità (economiche) mi separerei? probabilmente SI', potendo mantenere in modo decente me e mia figlia, SI'!. Ma vedete, non le ho, e devo stare coi piedi per terra...e fare come posso..."del domani non v'è certezza...vero? Comunque...grazie a tutti.

lunedì 19 maggio 2008

Rinunce


Ciao Pellescura,


E' una uggiosa, piovosa, triste domenica.
Mia figlia è partita ieri coi suoi amici per...... (ultimamente è sempre meno in casa, vuole stare con loro il piu' possibile ...quasi temesse di non vederli piu da quando ha deciso di cambiare lavoro e di andare all'estero (forse per trarne forza e coraggio), mio marito sonnecchia sul divano ed io...beh...scrivo.
Innanzi tutto grazie per avermi letta e risposto; tu hai un figlio ancora piccolo, ancora bisognoso di te e questo ti fa sentire utile e la tua vita importante, credo, come succedeva a me, fino a poco tempo fa. Lo so, l'errore grave che si fa è di mettere al centro della nostra vita i figli, per cui poi, se le cose cambiano ci sentiamo soli, svuotati, inutili! Mentre si dovrebbe sempre riuscire a mettere noi stessi al centro della nostra vita, i nostri interessi, speranze, ambizioni, ect...
Credo sia una specie di cane che si morde la coda: mettere al centro qualcuno (in particolare i figli, ma anche un amore), sacrificandosi per esso, rinunciando a tutto, ma poi sentirsi inutili e soli, quando questo qualcuno viene a mancare.
Del resto, è ovvio che per amore dei figli si rinunci anche a vivere la propria vita, che gli si voglia dare tutto e di piu', e che loro non possano neanche lontanamente capire, quanti sacrifici ci costano, a volte, quante rinunce!
Spesso mi sono chiesta, se era piu' giusto seguire i propri bisogni e cercare di essere felici, per poi trasmettere questa felicità ai figli, o invece, rinunciare a tutto arrampicandosi sugli specchi per nascondere loro la nostra infelicità!
Non ho risposte da dare e darmi. Ho sperimentato entrambe le situazioni avendo lasciato il padre di mia figlia quando lei aveva solo 2 anni, pagando per questo, sentendomi dire che "non ha avuto un padre". Ed ora ho scelto di stare con quest'uomo, pur non amandolo e sentendomi tremendamente infelice e sola, per non rimetterla nel disagio di un'altra separazione, di un ennesimo cambiamento di casa... e anche sì, di peggiorate situazioni economiche già vissute in passato! Certo,ora mi rendo conto che lei s'è fatta grande, se ne sta andando...e mi chiedo se abbia piu' un senso restare qua, per me. Ma so che, mentre sta partendo, con tutte le sue ansie e paure, le dà forza il sapere che tornerà qui, in questa casa, in questa medesima situazione!E poi, via...ormai, andarmene per trovare cosa? Un altro amore? Ma figurarsi! In giro vedo tristezza e solitudine, più passano gli anni, più divento esigente e meno mi impelagherei con un uomo qualunque, solo per vincere la paura di stare sola! Però...potrei, forse, trovare me stessa? Forse, ma ho troppa paura di un'altra solitudine, perchè, in fondo, anche se non ci tocchiamo con un dito, anche se ho l'impressione di essere lontani anni luce, eppure avere qualcuno con cui parlare un po' la sera, con cui fare qualche viaggetto, con cui condividere visite a musei ect...
beh...mi dà la forza di andare avanti, in qualche modo, di non sentirmi del tutto sola...