giovedì 15 aprile 2010

Raimondo Vianello, la morte di un altro mito della tv,una grande carriera macchiata da quella caduta di stile nel 94

Massimo rispetto per la morte di un grande della televisione, ma la cosa che più mi è rimasta impressa della lunga carriera di Raimondo Vianello, è il teatrino ammiccante fatto in un programma, insieme ad una valletta, in cui simpaticamente invitava gli italiani, nel 94, a votare per il capo. Teatrino fatto con la furbizia e la consapevolezza di trascinare milioni di italiani, ignari, dalla loro parte. Io non ce l'ho con Vianello. Forse ce l'ho in generale con quelli che per salvaguardare il proprio lavoro, il successo e i propri guadagni sono disposti a farsi strumentalizzare per creare consendo attorno ad un movimento politico. Anche se fosse stato d'accordo con l'idea del suo datore di lavoro, inserire, tra una moviola e un gol in fuorigioco, un pistolotto per fare votare il candidato che ti paga lo stipendio, non è una scelta etica irreprensibile.

12 commenti:

Berica ha detto...

"io non ce l'ho con te, ma con il tuo vicino che non ti ha ancora buttato di sotto".
Così reagiva Petrolini alle continue e inopportune interruzioni di uno spettatore.

Pape Satan Aleppe ha detto...

Hai proprio ragione Pietro: anc'hio appena ricevuta la notizia ho pensato a quell'episodio ...

Pape Satan Aleppe ha detto...

Hai proprio ragione Pietro: anc'hio appena ricevuta la notizia ho pensato a quell'episodio ...

Anonimo ha detto...

A me la prima cosa che ho pensato quando ho avuto la notizia è quello che ha dato e ha rappresentato per gli italiani da 50 anni a questa parte

Mi fa schifo chi deve buttare in politica pure la morte di uno dei personaggi televisivi simbolo delm dopoguerra
Allora siate coerenti e non guardate + la tv perchè TUTTI quelli che ci sono hanno un capetto a cui obbedire, TUTTI!!!
Senza distinzione di schieramento politico!!!

Addio Raimondo, sei un mito!!!

Marco69

Jean du Yacht ha detto...

Raimondo è morto, viva Raimondo. Ma quell'episodio del '94 è la prima cosa che collego al suo nome.

Faber ha detto...

Marco 69

In politica c'è cascato lui mica il gatto , e non mi risulta sia stato obbligato.
Onore all'artista , ma io non dimentico che ha aderito a Salò , anzi scusa ma me lo segno ...

nonno - enio ha detto...

io invece, stamattina in macchina, appena ricevuta la notizia, mi sono solamente dispiaciuto... un altro grandissimo se n'è andato... senza far rumore, con la classe immensa che lo contraddistingueva

Anonimo ha detto...

Anche io penso che l'episodio del '94 sia un passo falso...

Ma con tutto quello che ha rappresentato per la tv in italia in 50 anni di carriera trovo assurdo che venga ricordato per questo!!!!

P.S.
Almeno lui ha avuto la coerenza di non nascondere le sue scelte, a differenza di tanti altri che inneggiavano alla guerra quando la dichiarò Mussolini per poi diventare antifascisti quando, dopo aver gettato bombe in testa agli altri, le sono venute a gettare in testa a noi!
Tra l'altro è STORICAMENTE ACCERTATO che gran parte di chi passò nella rsi lo fece perchè aveva al nord la famiglia e non per convinzioni politiche, non si deve essere per forza degli assertori della superiorità ariana come tanti vorrebbero STRUMENTALIZZARE!
ho un genitore del '23 mi ha raccontato bene come erano quei tempi!

Marco69

evergreen ha detto...

La scelta di Salò fu fatta da parecchie persone oneste, convinte in buona fede di non dover venir meno ad un giuramento. Per questo meritano grande rispetto, anche se la Storia ha decretato diversamente tributando onori e plauso ai vincitori di quel periodo. Per quanto riguarda la scelta un pò più vicina i nostri tempi, non condannerei Vianello per aver sposato la causa del suo datore di lavoro. L'avrei fatto anche io. Anzi, pur non essendo un suo dipendente, ho dato pure io il mio voto a chi mi sembrava all'epoca un salvatore della Patria abbastanza credibile, essendo riuscito abilmente a salvare le sue aziende. Salvo poi ricredermi amaramente visto che è riuscito a salvare e rafforzare solo quelle ma non l'Azienda l'Italia.

Silvia ha detto...

Ho visto il video di cui parli...Parla da sè!

Kylie ha detto...

Non ricordavo l'episodio.
Era una persona ironica, vorrei ricordarlo anche per questo.

Bruno ha detto...

mi spiace ma non sono d'accordo... "condannare" una persona che ha regalato all'Italia 50 anni di umorismo di grande classe senza mai polemizzare con nessuno per un episodio accaduto all'inizio di un evento politico mi sembra un tantino esagerato. Nel mio piccolo, spesso, le mie idee discostano da quelle del mio titolare, cosa faccio? mi licenzio? oppure attacco l'asino dove vuole il padrone perchè alla fine amo il mio lavoro, mi piace e voglio continuare a farlo. logicamente metto in evidenza che sono contrario ma poi devo appoggiare la soluzione e svilupparla.....quindi, mi piace ricordare raimondo come personaggio comico di grande valore e stop.
E sai benissimo quanto mi urta solo sentire il nome di berlusconi .. ma, oggi, alla luce degli eventi, rimane anche piu' semplice giudicare.