Questo blog aderisce allo
sciopero dei blog
contro il DDL Alfano
e per il Diritto alla Rete

Cominciano i distinguo. I "ma come", "ma perchè", i "che senso ha", i "chiudere per un giorno sarebbe fare un favore al potere", etc..., mi fermo qui ma l'elenco sarebbe lungo. A me sembra che qui è venuto fuori il vizio sinistroso del distinguersi a tutti i costi. Sì sono d'accordo ma... E' la stessa logica che ha portato ai 63 partiti di sinistra in Italia. Qui valeva molto di più partecipare , senza se e senza ma, piuttosto che assecondare la voglia compulsiva di postare e di credersi l'ombelico del mondo. La forza che può avere un post unico rispetto al solito post che leggeranno in 44 gatti mi pare evidente. Basta leggere alcuni blog in questi giorni: "Non fare un post per un giorno significa non dare la possibiltà alle persone di informarsi in maniera alternativa" . Cosa? Questo significa assegnarsi un ruolo che il blog non ha. Se io voglio sapere cosa è successo oggi, vado sui giornali on line o su altri siti di informazione. Il blog deve darmi una visione diversa, più approfondita, ma questo lo può' fare anche il 15 luglio. Se succede un evento importante , non lo vengo a sapere dal blog. Dal blog voglio conoscere le inchieste e i retroscena che gli altri media non osano dare. E affinchè questo possa avvenire per i prossimi anni, bisogna dare un segnale forte e chiaro. Se dobbiamo fare la solita corsa solitaria, non andremo da nessuna parte.
Io nel mio piccolo partecipo e invito chi passa di qua e mi legge, a fare altrettanto. In gioco c'è il fatto che, tra qualche anno potremmo parlare liberamente solo di ricette di cucina, con tutto il rispetto per queste ultime.