giovedì 2 luglio 2009

Io sto con Debora Serracchiani perchè è la più simpatica

Non mi candido alla segreteria e sosterrò Franceschini perchè è il piu' simpatico e come segretario è stato bravo, innovativo, coraggioso''.
Lo spiega Debora Serracchiani, eurodeputata del Pd, a Repubblica in un'intervista. Per la Serracchiani, il secondo candidato alla segreteria, Pierluigi Bersani ''rappresenta l'apparato. In tutto, linguaggio compreso. Parlano ancora di piattaforma programmatica, un'espressione che proprio non si puo' piu' sentire. Non mi sono piaciuti i modi della candidatura. Da un anno e' un candidato a prescindere, come direbbe Toto'. A prescindere dall'avversario, dal segretario in carica, dal risultato elettorale, da tutto''.
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18 commenti:

Le Favà ha detto...

Mi piace come spiega dopo, ma quel "Più simpatico" rivolto a Franceschini è il modo di parlare che ha portato Berlusconi. Il quale ha rovinato, in peggio se si poteva farlo, la politica italiana.

E' caduta in quel termine.

Pietro ha detto...

Secondo me in politica devi essere preparato,ok. Ma se non hai quel qualcosa in più, che puoi chiamare simpatia, carisma, capacità di entrare nell'animo della gente, non vai da nessuna parte.
Voglio dire una cosa che può sembrare un'eresia. Dopo Berlusconi, la leadership politica non potrà più prescindere dal fattore umano.

Vincenzo Cucinotta ha detto...

Franceschini è stato uno dei più influenti rappresentanti della Margherita. Inoltre, a partire dalla vicepresidenza sotto Veltroni, ha portato il partito a un grave ridimensionamento elettorale rispetto alle forze che si sono fuse nel PD. E' possibile che sia un buon segretario? E' possibile che qualcuno possa affermare che sia il nuovo, come egli stesso vorrebbe accreditarsi? Se guardiamo ai curricula, Bersani vince a mani basse, è uno preparato e che fa cose: peccato, certo, che sia appoggiato da baffino...
Quindi, Pietro, tu affermi che non ci resta che accettare la sua egemonia culturale? Io, mi spiace, ma non mi rassegno.
La Serracchiani infine, mi ha profondamente deluso, ha già condannato sè stessa a una grigia carriera politica, certa, perchè gli appoggi che manifesta le saranno restituiti a tempo debito, ma grigia e incolore.

Vincenzo ha detto...

Eresia? No! Io vorrei chiamarla speranza! Speranza che finalmente la politica rispecchi la realtà del paese. Comprare un mucchietto di aerei per una somma spropositata mi sembra una cosa assurda quando un semplicissimo utente delle ferrovie si ritrova con carrozze da paese del terzo mondo! Bah!

Bruno ha detto...

la serracchiani mi piace e vedo una piccola speranza in lei, non mi piace giudicare per un termine magari detto in tono ironico.....ho seguito diversi dibattiti e spesso ha sparato a zero su quasi tutta la classe dirigenziale del PD

Fabio Pari ha detto...

In questi giorni in cui le Istituzioni chiedono il silenzio intorno all'inchiesta di Bari, così da consentire al Cavaliere di non doversi presentare al G8 truccato di bianco e con un simpatico naso rosso, la scena politica s'anima d'altre storie... tra cui la corsa al congresso del Partito Democratico.
L'11 Ottobre sapremo chi sarà il nuovo leader del partito, al quale toccherà l'arduo compito di reggere le fila di un battaglione ormai stanco e ferito, consegnando nuova identità e nuova spinta ad un progetto che rischia di trasformarsi nel fuoco di paglia più clamoroso della storia della politica italiana.

Ai blocchi di partenza abbiamo il segretario "tecnico" Dario Franceschini e, come annunciato mesi fa, l'ex-ministro Pierluigi Bersani. Non voglio dilungarmi troppo a parlare di questi due, a mio avviso, bravissimi politici, perché penso seriamente che nessuno dei due rappresenti ciò che è necessario per dare nuovo lustro a questo progetto.
Bersani ha detto che "bisogna ricostruire il partito" e che lui, a differenza dello sfidante, "non parla di vecchio e nuovo". Scusate, ovvio che non parli di vecchio e di nuovo, rischierebbe lui stesso di trovarsi in imbarazzo al momento della collocazione.
Proseguo ribadendo, come spesso ho fatto, la mia stima e i miei complimenti a Franceschini, il quale è riuscito nel difficilissimo compito di "tenere botta" alle europee e a non far implodere il partito nel post-Veltroni.
Tuttavia ritengo il suo compito esaurito. Doveva essere il traghettatore tra due generazioni, quella del "vecchio" (o nuovo?) Bersani e dei suoi attempati coetanei (non anagrafici, ma mediatico-politici) come Prodi, D'Alema, Veltroni, Rutelli, Bindi, Fassino, ecc... e la VERA nuova e INEDITA generazione politica.

Ragazzi miei, ci vogliono persone che non si sono mai viste prima!
Persone che non hanno ricoperto prima d'ora ruoli di spicco nel partito nazionale, persone che non sono già state "consumate" dall'opinione pubblica, persone che si sono fatte le ossa all'interno del partito lavorando sul territorio, persone che arrivano a questo importante appuntamento per TUTTO il centrosinistra italiano svincolate il più possibile da vecchie divisioni e appartenenze.
Rischiamo che con questo "bipolarismo" interno tornino a galla vecchi rancori neanche troppo sopiti, che porterebbero molto probabilmente a nuove tensioni e scontri pubblici, riuscendo a dare per l'ennesima volta la patetica immagine di essere un partito diviso su tutto e su tutti.

Per questo spero con tutto me stesso nell'OUTSIDER e, tra tutti i nomi che circolano (Ignazio Marino, Marco Simoni, Giuseppe Civati), spero che si presenti DEBORA SERRACCHIANI.

Sono fermamente convinto che in un Paese come l'Italia, dove l'apparenza, negli ultimi anni, vale più della sostanza, sia necessario "giocare" sfruttando le regole ormai assunte della società in cui stiamo vivendo.
Con questo non voglio dire che queste regole siano da condividere, ma ritengo sia inutile ignorarle facendo gli intellettuali di sinistra.
Il gioco è questo, che lo vogliamo o no, occorre attrezzarsi con una figura nuova e giovane capace di catturare lo "share elettorale" (mi piace chiamarlo così).
Che poi dietro ci debba essere una base solida e una sostanza programmatica è senza dubbio necessario.

Ci vuole un LEADER nuovo e un PARTITO DEMOCRATICO nuovo, con i suoi componenti pronti a remare tutti nella stessa direzione. Certo, le discussioni ci saranno e ci devono assolutamente essere, ma vanno risolte all'interno del partito e nei luoghi a questo adibiti.

Una linea CHIARA e COMUNE, chi non è d'accordo può andarsene.

Ascoltate il discorso di Debora all'Assemblea Nazionale dei Circoli, non c'è bisogno di aggiungere nulla.

http://fabiopari.blogspot.com/

Susanna ha detto...

Io sto con Debora, senz'altro: ma diciamo che non si è espressa benissimo...
gatta susanna

silvano ha detto...

Chi è? La Serra chi ami?

NADIA ha detto...

hola,
insomma ........non mi spiace lei ma sostenere Franceschini mi sembra un autogol alla Belusconi.......

Pietro ha detto...

Da qualche volto nuovo bisogna pur cominciare, e la Serracchiani, se non è la persona che ci traghetterà nel futuro, è una leva per dare uno scossone all'apparato abbarbicato alle poltrone.In attesa di altre facce nuove.

Andrew ha detto...

anche a me è simpatica

bruno ha detto...

L'ho votata alle europee perchè m'è parsa concreta, soprattutto nell'intervento alla assemblea dei circoli del PD.
Oggi mi chiedo, la simpatia è una cosa concreta ?

Pietro ha detto...

La simpatia è una cosa concreta? Mbah. In un elettorato spaccato in due come quello italiano, e con un ventre molle di un 20% che
a volte vota di qua, altre di là, a volte non vota, che più in generale si lascia trasportare dall'emotività, probabilmente è un fattore che può far vincere o perdere le elezioni.Certo se ti manca una linea decente e dei punti fermi su cui puntare, diventa innutile pure la simpatia.

Alberto ha detto...

Qui siamo veramente a un bivio...

Gambero ha detto...

La simpatia della Serra ci sta tutta. Ma l'intervista è di una pochezza e ingenuità spiazzanti. Perché Franceschini dovrebbe riuscire dove Veltroni ha fallito? "Perché è più determinato". Boh.

ANNA ha detto...

Il DDL sicurezza è stato approvato dal Senato oramai penso che all'opposizione ci vogliano le varie Madonne di Lourdes, Fatima ecc... se ha tempo anche il Padreterno!

Prefe ha detto...

si vabbeh, l'ha detto per tagliare corto. la ragazza ha le idee chiare. ce ne vorrebbero altre cosi` in quel partito... robe che un giorno potrei anche pensare di votarlo!

Rigitans' ha detto...

debora serracchiani ha perso una grande occasione per dimostrare il suo valore anche di autonomia.

parlare di simpatia di un segretario mi sembra stupido e berlusconiano, evidentemente il pd non ha capito fin quanto è stato influenzato dall'egemonia cultural-mediatica del cavaliere, in questo il più gramsciano.

franceschini non è il nuovo, ha l'età di veltroni e pochi meno di bersani, stava nella dc e sono almeno 20 anni che ha ruoli importanti in politica, inoltre è stato il vice di veltroni, condividendone la linea disastrosa.

bersani per lo meno ha un'idea un po' piu' ulivista e socialdemocratica, parla di laicità e di valore democratico nel partito.

peccato che proprio quando sembra che bersani possa farcela si candida marino, quasi ad aiutare franceschini, quello che non si sarebbe ricandidato(ovviamente la serracchiani su questo non ha nulla da dire...)-