mercoledì 15 aprile 2009

Fortapasc. Cerano una volta i giornalisti...

Salvo qualche eccezione, oggi in Italia bisognerebbe stendere un velo pietoso sulla professione del giornalista. Giancarlo Siani era giovane, aveva passione per il suo lavoro, certo era inesperto, magari si era trovato di fronte a situazioni ben più grandi di lui. Sicuramente era solo, ed è stato ammazzato dalla camorra a soli 26 anni.
Mi viene la tristezza al pensiero dei giornalisti delle nostra epoca che scrivono le cose che chi li stipendia vuole che si scrivano. Come dice un personagggio del film: - Ci sono i "giornalisti giornalisti" e i "giornalisti"-.
Ormai in Italia ci sono solo questi ultimi...
Un film da vedere.

11 commenti:

Pupottina ha detto...

grazie del consiglio
buon mercoledì

Anna ha detto...

Chisà se nella tendopoli lo danno. Devo informarmi :-)
Ciao Pietro, grazie per la foto del mio ex terrazzo. Quello è finito. Il prossimo sarà un giardino. Spero. Con i soldi del Cavaliere...

La Mente Persa ha detto...

Ovviamente lo andro' a vedere :)
gio

Punzy ha detto...

credo proprio che non me lo perdero'

Uhurunausalama ha detto...

Lo guarderò,grazie del consiglio.

Bruno ha detto...

ahhh i giornalisti..... si possono contare sulle dita di una mano

silvano ha detto...

Ancora non ho visto il film.
Di giornalisti-giornalisti ne son rimasti pochi così di primo acchito mi viene in mente Saviano che rimarrà vivo fin che noi gli presteremo attenzione e che appena lo dovessimo trascurare verrà fatto fuori.

Bruja ha detto...

...mi aveva già stuzzicato la mente a dire il vero...credo che lo guarderò...

Vale ha detto...

lo guarderò... sicuro!

nespolina ha detto...

assolutamente d'accordo :) l'ho già visto ed è molto bello! Poi ci si affeziona tantissimo a Siani...tanto che in un 'intervista Marco Risi ha detto che volevano cambiare il finale.....

Minu ha detto...

esempio di giornalismo (una volta sola)
dalla puntata del tiggì nazionalcomico delle 13,30
GIORNALISTA:
...signora ora che hanno liberato suo figlio, quando tornerà a casa farete una grande festa, vero?..
SIGNORA:
sorride incredula, avrebbe voluto urlargli "no, brutto cretino, appeno lo vedrò gli chiederò di restituirmi i 100 euro che gli ho prestato!"